Settembre euganeo a Este con il Club Ignoranti

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Settembre Euganeo: ad Este la tradizione corre alla stessa velocità del tempo

Il Settembre Euganeo del Club Ignoranti di Este

Siamo in pieno Settembre Euganeo, la rassegna di fine estate organizzata dal Club Ignoranti di Este.

Quando giunge questo periodo dell'anno, Este assume i colori della sua tradizione: il rosso e il giallo, nonché i colori del gonfalone del Club Ignoranti. E così in giro per il paese ci si imbatte in bar e locali con allestimenti rievocativi e totem collocati nei punti strategici del paese per invitare la cittadinanza a prendere parte alle numerose attività organizzate dal Club.

L'occasione perfetta per salutare l'estate trascorsa e dare un caloroso benvenuto all'autunno con un ricco programma: tra il Premio Studente eccellente nella città di Este, giunto alla 14°edizione; l'8° Estemporanea di Pittura; il 6° Raduno di auto storiche Città di Este e la madre di tutti gli eventi del Club, la 35° edizione della Festa della Zucca, ce n'è davvero per tutti i gusti.
Un concentrato di eventi, per lo più di piazza, che è divenuto negli anni un appuntamento fisso.


Come nasce il Club Ignoranti di Este

Di fatto, non tutti sanno che la tradizione del Club Ignoranti non nasce con il Settembre Euganeo.

La sua è una storia di cultura e finalità sociali che affonda le  radici nel lontano 1800 e che si è diffusa velocemente in province e regioni d'Italia.
L'origine è senza dubbio patavina. Il Club, infatti, è stato fondato da un gruppo di bontemponi che si riunivano periodicamente in una vecchia trattoria di Padova per trascorrere le serate in allegria, tra un bicchiere di vino e un paio di partite a carte. Una realtà associativa di fatto, maturata da amici che condividevano passioni comuni. Tutto filava liscio fino a quando la routine venne interrotta da un membro del gruppo con una strana proposta: "perché non devolvere in beneficenza quanto raccolto durante le giocate a carte?" Nasce quindi un intento benefico che, accompagnato allo spirito allegro e leggero di quelle serate, non poteva che tradursi in una finalità che avrebbe lasciato il segno per molto e molto tempo. Così è stato.
Si, ok, ma come mai il nome Club Ignoranti di Este ?
 
Il passo successivo avvenne quando, durante uno dei consueti ritrovi, si propose di conferire a questo gruppo un'identità formale e riconoscibile dall'intera società patavina. Signore e Signori, vi presentiamo ufficialmente il Club! Che nome attribuirgli? L'origine del nome Club Ignoranti in realtà è frutto di una lunga discussione ma conserva in sé un significato ben preciso. Durante un'accesa diatriba, infatti, risuonò nella stanza l'esclamazione di uno dei padri fondatori: "Ignoranti"! Ecco, non v'era più nessun dubbio, il nome del Club doveva essere "Ignoranti", una parola intesa nella sua accezione più profonda. Il termine infatti, vuole indicare una "sfida ai tempi, un carattere ideale che nobilita l'uomo che, superando il mondo della cultura approda ad un valore superiore: l'amore per il prossimo".

Club Ignoranti: prima Este poi il mondo!

Da lì a poco nacquero alcune succursali: Udine, Verona, Venezia, Este, fino ad arrivare ad Ancona e ad altri paesi e città d'Italia. A Este, in realtà, esisteva la Società di Allegria e Beneficenza, nata alla metà dell'800. Caso vuole che il nome di questa Associazione riprendeva il motto del Club Patavino tant' è vero che, quando la Società ebbe un momento di crisi, gli Estensi decisero di rifondarla consolidando il sodalizio con il Club Ignoranti.

Este sfila: una tradizione che si rinnova

Il Club Ignoranti di Este è rinomato e conosciuto da tutti. Probabilmente se interrogassimo i passanti sull'esistenza dell'Associazione, chiunque risponderebbe "si si, lo conosco, è lo storico Club di Este che organizza un sacco di cose in paese". L'avvicendarsi di numerosi presidenti e le attività svolte in centinaia di anni hanno reso questa Associazione il patrono del costume e della società locale.
Al passo con gli stili e le mode scandite dal tempo, il Club Ignoranti si impegna da sempre per la diffusione della cultura e della tradizione a 360°.

Come diffondere la cultura e la tradizione ai nostri tempi?

Una domanda davvero interessante e che lascia spazio a non poche riflessioni. Probabilmente potremmo stare ore ed ore a parlarne, anzi, sicuramente non basterebbero le infinite pagine di questo Blog ma, per affrontare la questione, preferiamo riportarvi l'esempio eseguito a regola d'arte proprio dal Club Ignoranti con il nostro aiuto.

Come nacque la sfilata auto e moda del Club Ignoranti di Este

Dovete sapere che quarant'anni fa (ve lo diciamo per sentito dire perché noi non eravamo ancora nati), il Club Ignoranti organizzava una sfilata di moda in auto, oggi considerate storiche, ai giardini estensi. Chi era ragazzino all'ora se lo ricorderà bene; per tutti gli altri: si! avete capito bene, modelle in auto storiche si sfidavano a suon di clacson e abiti all'ultimo grido!

Quello che il Club Ignoranti trasmetteva era un tocco culturale che univa la passione per i motori alla moda, connubio incorniciato da una scenografia che ancora oggi parla da sola: i giardini estensi.  Un evento che di certo non passava inosservato, tanto è vero che a presentarlo c'erano personaggi del calibro di Mike Bongiorno e Pippo Baudo.
Ahhh bei tempi!
 

Scaldate i motori: la farfalla è in pole per il ritorno della sfilata di auto e moda!

Sono passati tantissimi anni e, così come il tempo, anche quell'evento è scivolato nei ricordi di chi da ragazzino lo aspettava con entusiasmo. La storica sfilata è diventata il Raduno di Auto Storiche della Città di Este. Un corteo in Piazza Maggiore organizzato con l'intenzione di ripristinare almeno una parte del "vecchio"evento. Quelle stesse auto che, fresche di fabbrica, un tempo dettavano la moda, oggi sono etichettate come auto storiche ma non per questo prive di fascino. Gli appassionati di storia e motori lo sanno, il fascino delle auto storiche è intramontabile.

Ma cosa è successo quest'anno?

Ovviamente il raduno è un evento di per sé compiuto e ha attirato in queste edizioni centinaia di appassionati. Rimane però memoria delle sue origini e dei bei tempi che furono quando dalle macchine scendevano splendide modelle.
Perché non riproporre una tradizione vittima del tempo, in chiave moderna?

Dopo anni la svolta: fra tradizione e innovazione

17 settembre 2017: per i più scaramantici, questa doppietta potrebbe presagire un giorno funesto, in realtà racchiude in sé una grande scommessa portata avanti con entusiasmo, fianco a fianco al Club Ignoranti.

Giunti alla 6° edizione del raduno settembrino, si è deciso di rimettersi in gioco riproponendo nella stessa giornata anche la sfilata di auto e moda ma con una novità rispetto al passato: le modelle sfilano in auto di nuova generazione, quasi a segnare un passaggio di testimone tra il vintage e il contemporaneo. Rimane il concept dell'evento, che nella sua originalità è riuscito a rievocare immagini e sensazioni di un tempo.

Quando la tradizione incontra l'innovazione succede sempre qualcosa di inaspettato.


 

Lo show

Piazza Maggiore è divenuta testimone del tanto atteso rinnovamento,tra migliaia di persone attente ad ammirare ciò che si stava compiendo. Le concessionarie locali hanno messo a disposizione gli ultimi modelli delle più importanti case automobilistiche mentre i commercianti hanno messo a disposizione le loro competenze e i primi capi delle nuove collezioni autunno-inverno.
Grazie alla partecipazione di giovani (e non solo) modelli del paese, lo spettacolo che ha preso vita in quel caldo pomeriggio di settembre è stato una scarica di adrenalina indimenticabile.

Tra un sali e scendi dalla pedana, installata ai piedi del Gabinetto di Lettura, giri in auto e sfilate in una passerella naturale come Piazza Maggiore, la gente entusiasta ha rivissuto e conosciuto una tradizione in perfetta armonia con i giorni nostri.

DJ set e aperitivo di conclusione
ci hanno restituito lo sforzo per averci creduto fino infondo e per esserci spesi affinché la tradizione del Club non andasse perduta.

Torniamo quindi al quesito iniziale: come diffondere la cultura e la tradizione ai giorni nostri? La risposta per noi è solo ed esclusivamente una: la tradizione deve correre alla stessa velocità del tempo!
Essa va custodita e al contempo riadattata verso il superamento della "sfida ai tempi".
 

 
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